CSO A MIDO 2026: FORMAZIONE, TECNOLOGIA E VISIONE CONDIVISA

Il simposio con Key Opinion Leader, lo stand rinnovato, l’annuncio dell’Annual Meeting 2026 con una sessione formativa dedicata agli Ottici Optometristi

Scandicci (Firenze), 12 gennaio 2026 – Anche quest’anno CSO – Costruzione Strumenti Oftalmici – azienda di riferimento internazionale nella produzione di strumenti di precisione per ottici, optometristi e oculisti – è protagonista a MIDO 2026, la più importante fiera internazionale dell’eyewear prevista dal 31 gennaio al 2 febbraio. L’azienda fiorentina punta su tre iniziative: un simposio con Key Opinion Leader aperto a tutti e successivo approfondimento sui temi trattati presso lo stand CSO (H22–K21 padiglione 3); uno spazio espositivo completamente rivisitato e l’annuncio di un nuovo format dell’evento aziendale annuale dedicato a distributori, oculisti e per la prima volta agli ottici optometristi.

IL SIMPOSIO: AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN AMBITO OPTOMETRICO E CONTATTOLOGICO

Il simposio CSO si tiene domenica 1° febbraio alle ore 13.00 presso l’area b2eyesTG (padiglione 1, stand PR29) e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per i professionisti dell’optometria. L’incontro propone un confronto sulle più recenti evoluzioni in contattologia, con il contributo di autorevoli esperti del settore.

Fabrizio Zeri approfondisce il Dry Eye Workshop III (DEWS III) e la sua implementazione sui dispositivi CSO, con particolare attenzione alle applicazioni pratiche nella gestione dell’occhio secco.

Mauro Frisani affronta il tema dell’aberrometria oculare in contattologia specialistica, evidenziando il ruolo delle aberrazioni ottiche nella personalizzazione delle soluzioni applicative. Attraverso l’analisi di casi clinici, dai più semplici ai più complessi, viene messo in luce l’utilità dell’aberrometro oculare nelle diverse fasi di applicazione delle lenti a contatto, dalla valutazione iniziale al monitoraggio degli effetti ottici.

Anastasia Rotondi illustra il tema Lenti a contatto e immagini digitali, soffermandosi sui vantaggi offerti dalla lampada a fessura, strumento chiave in contattologia. L’impiego del sistema di acquisizione delle immagini consente di effettuare, il follow-up lungo termine e favorisce una gestione personalizzata del portatore di lenti a contatto.

Antonio Calossiesporrà il tema della topografia corneale Scheimpflug applicata alla progettazione di lenti a contatto morbide custom, evidenziandone le potenzialità in termini di precisione e personalizzazione.

A condurre il simposio sarà Luciano Sassano, responsabile commerciale CSO, che sottolinea: «E’ un’utile occasione di aggiornamento per i professionisti del settore, confermando l’impegno dell’azienda nel supportare la crescita culturale e tecnologica dell’optometria e della contattologia. Invitiamo tutti i professionisti in visita a MIDO a partecipare e a raggiungere lo stand CSO nel pomeriggio di domenica 1° febbraio per un approfondimento con gli esperti».

LA GAMMA DI STRUMENTI DI PRECISIONE NELL’AREA ESPOSITIVA ALL’AVANGUARDIA

Ancora una volta CSO sorprende i visitatori con uno spazio espositivo completamente rivisitato rispetto ai precedenti, caratterizzato da un design esclusivo.

Presso lo stand – sito al Padiglione 3 H22/K21 – sono esposti gli strumenti più noti, tra cui: AS-OCT MS-39, Aberrometro Osiris e aberrometro a campo aperto OFA, Tomografo Topografo Corneale SIRIUS+, Lampada a fessura SL9900_99K ELITE. Gli specialisti di CSO sono a disposizione per mostrarne le caratteristiche, i punti di forza e i campi di applicazione.

L’ANNUAL MEETING CSO 2026 IN APRILE

Il MIDO è occasione per ufficializzare la data dell’Annual Meeting 2026, appuntamento dedicato alla community internazionale di CSO. Se fino al 2025 il meeting ha visto il coinvolgimento di distributori e oculisti di tutto il mondo, il 2026 segna un nuovo traguardo: una sessione interamente dedicata agli ottici optometristi. L’Annual Meeting si terrà a Firenze dal 18 al 20 aprile in location prestigiose e, per la prima volta, anche presso la sede di CSO.23, riflette questa filosofia. Realizzato con materiali sostenibili come carta, cartone e pannelli OSB a basso impatto ambientale, lo spazio espositivo è modulare, riciclabile e progettato per ridurre l’impatto ecologico. Al centro dello stand, un albero simbolico rappresenta l’impegno dell’azienda verso la tutela del pianeta.